“Cali mala, pura diabla.”
Le playlist estive vivono e muoiono su una sola domanda: questo farà ballare la gente? Con “MALA”, i Mandinga rispondono nei primi secondi: produzione Afrobeat-Latino contemporanea, un ritornello costruito per il repeat e un’energia che non chiede permesso.
Da oltre vent’anni i Mandinga rappresentano una delle realtà latine più riconoscibili d’Europa: live esplosivi, fiati poderosi, groove immediato e una forte identità scenica.
Al centro di questa nuova fase c’è Barbara Isasi, nata a Madrid, radici cubane e presenza scenica magnetica. In “MALA” emerge un lato ancora più diretto, forte e personale: non un personaggio, ma un’attitudine.
“Ho scritto Mala per me stessa, ma so che mi ritrovo dietro ogni donna che è stanca di essere ‘quella brava’. Mala parla di quel momento in cui smetti di filtrare tutto e ti permetti di essere esattamente chi sei, senza chiedere scusa per questo.” — Barbara Isasi
“Ho capito dai primi secondi che Mala era diversa da qualsiasi cosa avessimo mai fatto. Oltre tutto quello che definisce il DNA dei Mandinga, ci siamo promessi di aprire nuove strade produttive nello spazio Latin Urban.” — Chupi Tool